PZIFER FINALMENTE CONFESSA. “MAI FATTI TEST PREVENTIVI DI EFFICACIA E SICUREZZA SUI NOSTRI VACCINI”

*di Andrea Montanari
La news emersa dalla recente audizione in parlamento europeo di Pzifer non è, in effetti, una vera e propria news.
O meglio, lo è ma solo per il grande pubblico.
Però è certamente una piena confessione (la confessio non ficta, del diritto romano), che giuridicamente ha un importantissimo significato e apre la strada a innumerevoli azioni legali che potranno essere fondate sulla frode internazionale in commercio, sul risarcimento danni da prodotto difettoso e su altre fattispecie di illecito, che spetterà a noi giuristi identificare.
Perché affermiamo che non è una news?
Perché chi come noi ha studiato analiticamente il percorso normativo che è stato generato per consentire in Unione Europea la messa in commercio di questi specifici farmaci sperimentali anti-sars COV-2 attraverso l’escamotage della cd. “CMA” (Autorizzazione Condizionata) e l’uso distorto (potremmo arrivare a dire anche “falsificato” ) del termine “compassionevole”, che riserverebbe i farmaci di natura sperimentale (come questi) ai SOLI MALATI TERMINALI (ad esempio, i malati oncologici) e NON certo ai SANI, sa bene che non basterà chiedere SCUSA (come scrive in prima pagina La Verità di oggi) ai cittadini per l’inganno in cui sono stati fatti cadere e per i danni che hanno subito e che subiranno da questa incauta e imperita vaccinazione sperimentale di massa, che non ha precedenti nella storia della Medicina; oserei dire, anche nella storia dell’ Essere Umano.
Oltre che alle ipotesi di grave danno erariale che si prospettano, il tema giuridico centrale da oggi in poi che si porrà, a modesto avviso di chi scrive, sotto un profilo funzionale nel rapporto Istituzione-Stato-Cittadino, sia sul piano nazionale che eurounitario, sarà il tema delle responsabilità.
Perché la soppressione di diritti fondamentali che è stata perpetrata nel recente periodo a danno di chi non si è sottoposto ad un obbligo vaccinale (normato o surrettizio) o a danno di chi è rimasto privo della famigerata e infondatamente discriminatoria “tessera verde” introdotta in Italia il 6 agosto 2021 (e tuttora vigente grazie alla proroga annuale del Regolamento UE istitutivo n. 953/2021) ha avuto declinazioni gravissime sulle persone, sulle famiglie , sui lavoratori, sui minori, sugli studenti e, più in generale, sul tessuto sociale del nostro e di altri Paesi.
Le tematiche centrali che andranno sempre più affrontate da noi giuristi (avvocati e giudici, in Italia e in UE) saranno dunque tematiche di accertamento delle responsabilità amministrative fondamentali quali quelle attribuite allo Stato italiano e ai suoi Ministri, agli Enti pubblici (AIFA, FNOMCEO, ASL, OMCEO, ecc..) e a TUTTI i suoi funzionari (anche personalmente) dall’art . 28 della Costituzione e, in ambito europeo, quelle attribuite agli organi istituzionali UE dall’art. 41 CEDU.
Si preannuncia dunque, come avevamo previsto fin dall’inizio del 2020 quando contestammo con forza l’illegittimità costituzionale della “dichiarazione di stato di emergenza” promulgata dal governo Conte-bis (che ha poi consentito l’introduzione di tutta la successiva normativa emergenziale che ha travolto i cittadini con scelte politico-sanitarie scellerate non supportate da alcuna evidenza scientifica), l’inizio di quella che vogliamo chiamare la “stagione delle responsabilità” o la “stagione dei diritti“.
Una “stagione” in cui l’alto dettato dell’art. 2 della Costituzione repubblicana (“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’ uomo..”) dovrà essere riportato al centro della vita, della cultura, della politica del nostro Paese affinché altre derive totalitaristiche come quella che abbiamo vissuto non abbiano mai più a verificarsi.
EUNOMIS c’è stata e ci sarà.

*Avvocato e Presidente EUNOMIS


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